Raggruppamento a Mogliano Veneto

I più piccoli dell’under 8 hanno iniziato la giornata perdendo in sequenza con le due squadre moglianesi. I veneti hanno dimostrato di saper occupare gli spazi meglio rispetto agli udinesi che però hanno evidenziato una buona determinazione, lottando su ogni palla fino al fischio finale. Nella terza partita, con il Castellana, la determinazione degli udinesi ha dato i suoi frutti, permettendo ari Tuttineri di ottenere una splendida vittoria: l’entusiasmo, poi, ha portato alcuni di loro ad imitare i loro colleghi più grandi con schemi improvvisati che hanno stupito anche i loro educatori. “Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti, delle presenze costanti sia agli allenamenti che alle partite, perché ci aiuta a portare avanti il nostro progetto che, oltre a essere quello di farli divertire, è anche quello di farli crescere da un punto di vista motorio e mentale. Ci auguriamo che nel prossimo anno si continui in questa direzione. ” – questo il bilancio degli educatori Conti e De Nobili sulla prima parte della stagione sportiva.

Il Mogliano A è stata la prima sfida per la squadra under 10: partita giocata molto bene dagli udinesi che hanno vinto grazie a una gestione attenta in difesa e a una buona combattività sui punti d’incontro, che ha portato al recupero di molti palloni. Le quattro mete segnate sono il frutto di un lavoro di squadra che, partita dopo partita, sta diventando sempre più efficace. Nel confronto con il Castellana l’atteggiamento degli udinesi non é cambiato: la vittoria ottenuta, con un buon numero di segnature, ha consentito anche ai giocatori meno esperti di mettersi in luce, contribuendo in maniera determinante all’ottimo risultato di squadra. Nella terza gara, quella con la seconda squadra del Mogliano, gli udinesi hanno subito l’unica sconfitta della giornata. Meta dopo meta il risultato è restato in equilibrio fino al primo tempo, per poi girare in favore dei veneti nella seconda frazione di gioco. La fase difensiva che nelle partite precedenti era stata un punto di forza nell’ultima, più per stanchezza che per altro, è stata gestita con poca attenzione. Gli educatori Ticconi, Tomat e Trevisani fanno un bilancio di questi primi mesi: “Il gruppo è numeroso, tanto da riuscire a schierare due squadre in diverse occasioni e la partecipazione agli allenamenti, così come alle partite, è sempre alta, questo grazie soprattutto alle famiglie che hanno dato fiducia alla società. Siamo molti soddisfatti del gioco espresso dalla squadra e siamo convinti di non aver raggiunto ancora il potenziale massimo: molti sono infatti i bambini che provengono dall’under 8 che stanno crescendo sia dal punto di vista motorio che cognitivo.”

Anche per l’under 12 la prima squadra da affrontare è stato il Mogliano. Una formazione e una categoria, quella della 12 moglianese che ha espresso sempre un ottimo gioco e anche in quest’occasione non ha tradito le aspettative, aggredendo costantemente la linea del vantaggio con una determinazione che i ragazzi udinesi hanno sofferto molto e che non sono riusciti a contrastare. I friulani non sono mai entrati in partita e i veneti ne hanno approfittato segnando diverse mete. Una timida reazione arriva solo a fine match dimostrando progressi sul piano dell’attitudine alla lotta. Nella seconda partita, con il Castellana, il confronto è stato più equilibrato: da un lato i veneti con fisicità importanti, dall’altro i nostri più tecnici e veloci. Il risultato è stato un continuo capovolgimento di fronte che ha mantenuto incerto l’esito dell’incontro fino alla fine. L’hanno spuntata i veneti, più freschi fisicamente e lucidi nella gestione del possesso, ma è assolutamente positivo il bilancio per gli educatori Tosolini, Casarsa e Conti: “Arrivati a metà stagione il bilancio non può che essere favorevole per la partecipazione ai raggruppamenti e la dedizione durante gli allenamenti che dimostrano che l’entusiasmo e la voglia di lavorare non mancano. Tutto ciò unito al sano divertimento, tipico del minirugby, ha favorito a raggiungere una notevole crescita, umana e tecnica dei ragazzi. Nel confronto con le altre squadre la mancanza di vissuto rugbistico pesa, ma è una differenza che, in ogni caso, è destinata a diminuire nel prosieguo della stagione.”

Ufficio Stampa
Sara Puntel

Leave a Reply